L’articolo 4, comma 8 proroga l’utilizzo delle graduatorie nazionali dei docenti AFAM fino all’anno accademico 2025/26, sanando un’omissione del decreto Milleproroghe. Una norma utile per garantire la continuità occupazionale. Anche il comma 9 favorisce la piena utilizzabilità delle graduatorie esistenti fino al 2025, accogliendo una richiesta ricorrente della FLC CGIL a tutela del personale idoneo nelle selezioni scolastiche.
Particolarmente critico il giudizio sull’articolo 14, comma 6, che prevede l’assicurazione sanitaria integrativa per il personale scolastico, finanziata con 220 milioni di euro in cinque anni, sottratti ai fondi per il funzionamento delle scuole. La FLC CGIL denuncia il rischio di un progressivo smantellamento del servizio sanitario pubblico e l’inefficacia di una misura che offre copertura minima per oltre 1,2 milioni di lavoratori, scaricando i costi su famiglie e dipendenti.
Inoltre, l’articolo 12, comma 1 stabilisce che le assenze per Covid non saranno più considerate come ricovero, uniformando la gestione delle assenze. Il comma 11, invece, introduce una forma di pensionamento d’ufficio, che consente alle amministrazioni di interrompere il rapporto di lavoro con personale prossimo alla pensione, lasciando però ampio margine discrezionale ai datori di lavoro.
L’articolo 15 riguarda il Giubileo del 2025, permettendo alla struttura commissariale di utilizzare edifici scolastici nella regione Lazio. Positivo l’esonero per i dirigenti scolastici da responsabilità amministrative e patrimoniali in caso di danni. Tuttavia, la FLC CGIL ritiene necessario prevedere una copertura economica per eventuali danni agli immobili scolastici. La FLC CGIL, infine, ha annunciato la presentazione di emendamenti su temi cruciali: proroga dell’organico Covid, semplificazione nella gestione delle segreterie scolastiche, valorizzazione del personale tramite salario accessorio e graduatorie PNRR.