A Pescara, un biscotto confezionato destinato ai pasti scolastici ha sollevato un’ondata di polemiche dopo che un genitore ha trovato al suo interno una formica. La segnalazione, diffusa rapidamente attraverso chat di classe grazie a foto e video, ha suscitato preoccupazione tra le famiglie.
L’intervento politico e le indagini
Il caso è arrivato in Consiglio comunale grazie a un’interrogazione urgente presentata dal capogruppo del Partito Democratico, Piero Giampietro. Nel suo intervento, Giampietro ha voluto chiarire che la responsabilità dell’accaduto non ricade sul personale della mensa scolastica, bensì sul fornitore esterno, lo stesso incaricato del servizio da sei anni, senza che in passato fossero mai state segnalate anomalie di questo tipo.
Il consigliere ha inoltre sottolineato come il servizio di refezione fosse stato presentato come “di altissima qualità”, con un aumento dei costi rispetto agli anni precedenti, e ha chiesto verifiche approfondite per garantire il rispetto degli standard promessi.
Le verifiche del Comune e le possibili sanzioni
Il Comune ha immediatamente avviato accertamenti, verificando la scheda tecnica del prodotto e il numero di campionamento. Il biscotto, ancora sigillato, è stato esaminato e la formica era presente, nonostante l’assenza di danni visibili alla confezione. Il fornitore, attivo da sei anni senza precedenti anomalie, è ora sotto esame. In attesa della relazione ufficiale, il Comune ha garantito che, in caso di irregolarità, saranno applicate sanzioni.
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