Il professor Savino Mauro Di Stasi, 70 anni, unico sfidante di Finazzi Agrò nel concorso per Urologia, ha presentato più ricorsi nel corso degli anni. Il Tar del Lazio ha riconosciuto le sue ragioni, annullando il decreto rettorale che proclamava il vincitore e imponendo una nuova valutazione dei punteggi.
Di Stasi ha denunciato che il suo dottorato di ricerca e altre borse di studio sono stati esclusi dalla valutazione, nonostante il loro valore accademico. Inoltre, ha evidenziato che il dipartimento ha sottostimato la sua attività clinica, non considerando che molte delle sue pubblicazioni sono state utilizzate come linee guida da società scientifiche.
Nonostante le ripetute sentenze, l’Università di Tor Vergata ha modificato la commissione giudicante per tre volte, mantenendo comunque la stessa valutazione finale. Di Stasi ha sottolineato che le commissioni sono state influenzate dal professor Marco Carini, già coinvolto in altre controversie accademiche, sebbene assolto in alcuni procedimenti.
Infine, il ricorrente ha presentato una denuncia per falsificazione dei dati relativi agli interventi chirurgici dichiarati nel curriculum del vincitore del concorso. Dopo un’indagine difensiva, ha sostenuto che il numero di interventi fosse stato triplicato rispetto alla realtà. Tuttavia, la Procura di Roma ha archiviato il caso, e il professor Finazzi Agrò ha evitato di ripresentare tali dati.