venerdì, 28 Marzo 2025
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Basta promesse vuote: gli studenti del Liceo De Luca di Avellino scendono in piazza

Gli studenti del Liceo De Luca protestano contro il degrado della scuola. Manifestazione il 27 marzo per chiedere strutture adeguate e risposte concrete.

Giovedì 27 marzo alle ore 10:00, gli studenti del Liceo De Luca di Avellino, insieme alle loro famiglie, manifesteranno davanti alla sede della Provincia per denunciare l’abbandono della loro scuola da parte delle istituzioni. Un’emergenza che dura da anni e che ha ormai compromesso la qualità della formazione scolastica.

Un trasferimento “temporaneo” senza fine

Il trasferimento dalla sede storica di via Tuoro Cappuccini era stato presentato come una soluzione momentanea in attesa della costruzione di un nuovo istituto. Tuttavia, i lavori di demolizione sono iniziati solo da poco e procedono con ritardi ingiustificabili. Al contrario, altri cantieri scolastici in città sono già stati completati, evidenziando un’inspiegabile disparità di trattamento.

Liceo De Luca: una struttura provvisoria inadeguata

Gli studenti sono costretti a studiare in una struttura precaria e priva delle attrezzature necessarie. I laboratori sono fatiscenti e l’indirizzo sportivo, unico ad Avellino, è diventato impraticabile per la mancanza di palestra e impianti adeguati. Gli studenti non possono partecipare ai Campionati Studenteschi e devono affittare strutture private a proprie spese, un peso economico che ricade sulle famiglie.

Richieste ignorate e promesse disattese

Da anni gli studenti chiedono una palestra, laboratori dignitosi e la risoluzione di problemi strutturali gravi, come infiltrazioni d’acqua e cattivi odori. Tuttavia, le loro richieste sono state ignorate e le promesse delle istituzioni si sono rivelate prive di riscontri concreti.

Il fallimento delle istituzioni

La Provincia di Avellino non è riuscita a garantire neanche una palestra alternativa, nonostante abbia a disposizione edifici scolastici. Questo fallimento dura da nove anni e continua a penalizzare gli studenti, privandoli del diritto a una formazione adeguata.

Una richiesta di intervento immediato

Gli studenti e le famiglie chiedono un intervento concreto e immediato da parte del Ministero dell’Istruzione, della Provincia e dell’Ufficio Scolastico Provinciale. Giovedì 27 marzo saranno in piazza per far sentire la loro voce. Non resteranno in silenzio.

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