lunedì, 31 Marzo 2025
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Arretrati stipendi pubblici dipendenti: fino a 330 € dal taglio del cuneo fiscale (per i primi 3 mesi)

Il taglio del cuneo fiscale 2025 è attivo, ma i dipendenti pubblici aspettano ancora gli arretrati nei loro stipendi. Ma come funziona questa misura fiscale?

I pubblici dipendenti attendono nei loro stipendi (siamo a fine marzo 2025) di vedere gli arretrati derivanti dal taglio del cuneo fiscale 2025. Questa misura, entrata in vigore il 1° gennaio, è stata varata dal governo Meloni per ridurre la pressione fiscale sui lavoratori dipendenti. A quasi tre mesi dal varo, nessun arretrato è stato accreditato sugli emolumenti dei lavoratori pubblici.

Taglio del cuneo fiscale 2025: quali benefici sarebbero dovuti servire ai pubblici dipendenti

La normativa prevede cinque fasce di detrazioni fiscali basate sull’imponibile annuo, con un beneficio che parte da un 7,1% per i redditi più bassi, decrescendo progressivamente per chi supera i 32.000 euro. L’obiettivo è quello di aumentare il netto in busta paga, ma l’applicazione pratica della misura ha generato incertezze, in particolare per i dipendenti pubblici.

Tabella riepilogativa sul taglio cuneo fiscale: esempi di calcolo del risparmio in busta paga

Reddito Annuo ComplessivoInterventovalore percentuale dell’ indennità Vantaggi Economici
Fino a €20.000Indennità basata sul reddito di lavoro dipendente
– Fino a €8.500: 7,1%
– Da €8.501 a €15.000: 5,3%
– Da €15.001: 4,8%
Fino a €1.000 l’anno
€20.001 – €32.000Detrazione fissaDetrazione pari a €1.000 per l’intero anno, proporzionata al periodo di lavoroCirca €1.000 l’anno
€32.001 – €40.000Detrazione decrescenteDetrazione diminuisce progressivamente fino ad azzerarsi a €40.000Vantaggio inferiore a €1.000
€36.000 – €44.000Beneficio in continuitàVantaggi meno significativi rispetto alle fasce inferioriVantaggi variabili fino a €1.000

Tabella taglio Cuneo fiscale 2025

Dipendenti pubblici attendono da quasi tre mesi gli arretrati dal cuneo fiscale: quando arrivano?

Nonostante la norma sia formalmente in vigore, molti lavoratori del settore pubblico non hanno ancora ricevuto gli adeguamenti previsti nei cedolini NoiPA. Gli arretrati accumulati per i primi quattro mesi dell’anno potrebbero superare i 330 euro, ma al momento non risultano accrediti ufficiali. NoiPA ha spiegato che le tempistiche di aggiornamento saranno rese note solo dopo la fine di una manutenzione straordinaria del portale, in programma per il prossimo 7 aprile 2025.

Penalizzati i redditi medio-bassi: confronto tra taglio del cuneo fiscale 2025 con il Bonus Meloni

Secondo le prime simulazioni, il nuovo sistema sembrerebbe avvantaggiare maggiormente i redditi medio-alti, mentre per coloro che si collocano sotto i 35.000 euro annui il beneficio risulta inferiore rispetto al precedente Bonus Meloni. Questo cambiamento ha generato un certo malcontento, soprattutto tra le fasce più fragili della popolazione. La perdita del vecchio incentivo fiscale potrebbe ridurre l’effetto positivo del taglio sul potere d’acquisto.

Arretrati stipendi nel pubblico e nel privato: una disparità che preoccupa

Una delle principali criticità riguarda la differenza di trattamento tra dipendenti pubblici e privati. Mentre nel settore privato gli aggiornamenti sono già stati recepiti negli stipendi, i lavoratori pubblici restano in attesa, con un crescente senso di frustrazione. Le diverse ritenute previdenziali e le tempistiche di applicazione non uniformi alimentano il malcontento, sollevando dubbi sull’effettiva equità della riforma fiscale. Un intervento chiarificatore da parte del governo sarà fondamentale per ristabilire la fiducia.

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